Mo te lo spiego a Papà

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Ditemi quello che volete, ma secondo me i papà hanno un fascino senza pari.  Basta guardare la foto in alto: un rocker maledetto, quale era Kurt Cobain, immortalato con la sua splendida bambina tra le braccia. Non c’è niente di più tenero di un abbraccio tra un papà e la sua creatura. E’ con i  figli che gli uomini tirano fuori il loro lato più dolce e tenero mettendo da parte l’impenetrabile armatura. Ciò che mi fa ancora più tenerezza però è che agli uomini nessuno insegna “come si fa il papà”. Chiariamoci: non insegnano neanche a noi donne come fare le mamme, ma noi abbiamo a disposizione centinaia di riviste dedicate e  libri di ogni genere. Gli uomini no, ma sono comunque convinti di sapersela cavare con pannolini, pappine, rigurgitini e tutte quelle belle parole alterate con il diminutivo. Voglio proprio vedere quando i figli crescono ed entrano nell’insopportabile fase interrogativa: “perché Biancaneve arrossisce quando vede il Principe?”, “come nascono i bambini?”, ecc ecc. Durante le vacanze di Natale, ho passato qualche  pomeriggio in compagnia dei miei due cuginetti Matteo (3 anni) e Sara (2 anni). Con loro il mio bagaglio culturale è stato messo a dura prova: le risposte alle loro continue domande, che puntualmente cominciavano con un “perché”, finivano con l’esaurirsi…inesorabilmente. Le scene mute con loro sono peggiori di quelle che ho fatto davanti ai professoni ai tempi dell’università! Ma io sono una donna e, soprattutto, non sono una mamma. Perciò ritorniamo ai bei papà… Chi pensa a loro? Dove si possono trovare dei consigli utili per destreggiarsi tra pannolini e capricci? Le riviste maschili trattano solo due argomenti: muscoli e donne. Fortunatamente qualcuno ha pensato anche ai giovani ed inesperti papà…  si tratta di un interessantissimo blog che mi è stato segnalato dall’autore stesso, Francesco Uccello.  “Avendo due bambini ho pensato perché non scrivere della famiglia, delle sue dinamiche dal punto di vista di un papà? Ecco allora che è nato il mio blog che con leggerezza cerca di raccontare di cacca e poesia, di rispondere alle domande impertinenti che i figli fanno, ma anche di dire che spesso i figli sono insopportabili pur amandoli alla follia.” – mi ha scritto. Ed è così che è nato Mo te lo spiego a Papà , un prontuario utile e divertente di un uomo alle prese con la difficile professione di padre. Come spiegare ad un bambino di 3 anni l’Olocausto? Come aiutarlo ad affrontare le competizioni con i compagni? Le risposte a queste e a molte altre domande le trovate all’interno del blog. Dategli un’occhiata!

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