“Let’s spend the night together” L’amore con Mick Jagger

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Passai proprio davanti a loro, fingendo di non essere affatto interessata a vedere chi ci fosse dietro il séparé d’onore e accadde quel che speravo accadesse. “Così carina non può che essere Miss Pamela…”. Venni invitata a stringermi accanto a Mick Jagger dietro il séparé, e non ci sarebbe stata nessuna minaccia di bomba, nessun atto terroristico, nessun ingegnoso stratagemma da groupie o disperata urgenza di andare a far pipì in grado di convincermi ad allontanarmi da lui. Mick ordinò per me due Harvey Wallbanger per volta, e le mie mani cominciarono ad andare da sole. Sotto il tavolo capii l’origine dell’ispirazione del dipinto astratto a olio con cui mi beccai il massimo dei voti a lezione di Arte al liceo di Cleveland. Sgattaiolai giù dalla sedia, fuori di me dal desiderio, guardando Mick, che era tutto fossette, e sapevo che alla fine sarei riuscita a vedergli i pantaloni abbassati fino alle caviglie. Nei miei sogni da adolescente erano sempre stati pantaloni di velluto a coste, ma anche il velluto liscio sarebbe andato bene. […] Facemmo l’amore per ore, mentre io continuavo a ripensare a me accovacciata davanti allo stereo, che mi masturbavo per la prima volta mentre Mick ansimava dicendo di essere l’ape Re che veniva dentro di me, ed eccolo qui, proprio sopra di me, che lo stava facendo. Era troppo. Ero stordita dalla realtà di quel preciso istante. Morivo dal desiderio di sentirmi dire “Let me put it in in, it feels all right”, ma se l’avesse fatto probabilmente sarei finita in coma.

25 novembre – Sono così felice. Ieri notte sono andava via con Mister Jagger, e siamo stati talmente bene: sincerità, libertà e gioia. Sul serio. L’ho aiutato a preparare le sue sette valige e mi ha regalato dei vestiti adorabili. “Sei calda, Miss Pamela… E mi piaci veramente: sei una dolce e gentile signora. Avrei voluto che ti decidessi a stare con me settimane fa. Pensa a tutto il tempo che abbiamo sprecato”. Ciò che mi importava veramente è il fatto che gli PIACCIO, sul serio. […] Ho passato delle ore così belle e meravigliose, ma vorrei qualcuno con cui pomiciare tutte le notti. Se solo riuscissi a decidermi per qualche tizio fico e normale. Santo Cielo, dovrebbe essere un super-umano, perché adesso gli unici con cui riesco a vedermi (beccati questo…) sono Mick Jagger (che è assurdo), Jimmy Page (irraggiungibile) e Chris (assolutamente impensabile). Ma che bel caso patologico. Perché non ho incontrato un bell’ingegnere o un ragioniere? Adesso è troppo tardi.

Pamela Des Barres – “Sto con la band. Confessioni di una groupie”, 2006, Alberto Castelvecchi Editore srl

http://www.eclipse-magazine.it/cultura/musica/deep-rock/eclissi-di-note-%E2%80%9Clet%E2%80%99s-spend-the-night-together%E2%80%9D-%E2%80%93-the-rolling-stones.html

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